IoT anche nei supermercati, 80% degli addetti sostituiti da robot

L’ipotesi di supermercati senza cassieri mette a rischio numerosi posti di lavoro, intanto Amazon si è comprata i supermercati Whole Foods

La notizia è già di qualche mese fa, Amazon ha sborsato 13,7 miliardi e ha rilevato ben 430 negozi fisici della catena di cibo biologico Whole Foods.

Il colosso di Seattle entra così nel business del mercato dei negozi fisici. Whole Foods è una rete di supermercati per gente in cerca di alimenti organici e biologici costituita da centinaia di punti vendita fra Stati Uniti, Canada e Gran Bretagna.

Vero è che il management di Whole Foods non se la stava passando bene, finita di recente nel mirino degli investitori per le performance non all’altezza delle aspettative, ma Jeff Bezos non si è lasciato scappare l’opportunità che dovrà comunque essere confermata in questa seconda parte dell’anno.

Con l’e-commerce più performante del mondo e l’importante infrastruttura tecnologica (AWS), Amazon ha già lasciato intendere quale potrebbe essere lo sviluppo della rete, e ci si attende a breve dei test in tal senso. Certo è che con l’IoT e gli importanti passi avanti fatti con l’Intelligenza Artificiale e il machine learning, si può pensare a dei robot che sistemano la merce e che seguono anche nel negozio fisico tutto il processo di acquisto. Tutto questo non è fantascienza.

Quali effetti può avere un’innovazione di questo tipo?

E’ di oggi l’analisi secondo cui i supermercati automatizzati farebbero perdere il posto a 2 cassieri su 3.

Il cassiere è una delle figure forse più facilmente rimpiazzabili dai dispositivi self-service, già oggi sono ormai diffuse le casse veloci. La novità dell’automazione, a quanto pare, è il futuro nel mondo delle vendite e su queste nuove tecnologie stanno puntando molte grandi catene. Il processo è già in corso da tempo, oltre alle casse automatiche nei reparti ortofrutta dei mercati ormai è rarissimo trovare un addetto dedicato.

Supermercati automatizzati, settore ortofrutta

Supermercati automatizzati, settore ortofrutta

Ma come impatta tutto questo sulla forza lavoro? Uno studio di Citi e dell’Oxford Martin Programme on Technology and Employment ha messo sotto la lente questo aspetto e dice che sono a rischio due cassieri e addetti alle vendite su tre. Se poi si allarga lo sguardo all’intera filiera del retail (dalla logistica alla gestione di magazzini e scaffali) – dice lo studio – va ancora peggio: l’80% degli addetti potrebbe essere sostituita dai robot di nuova generazione e dall’intelligenza artificiale. Che altro non è che quanto fa da tempo Amazon nei propri magazzini.

Solo negli Stati Uniti, Paese su cui si è focalizzata la ricerca, sarebbero a rischio, complessivamente, il 47% dei posti. Il retail è senza dubbio il settore più esposto e anzi si prevede che l’occupazione del retail possa completamente sparire. Cassieri, magazzinieri, fattorini si prevede che vengano sostituiti da sistemi automatizzati e robot che garantiscono una maggiore produttività con minore possibilità di errore.

Cosa fare dunque?

Da parte nostra rimane comunque la speranza che questi sistemi abbiamo bisogno di continui controlli, manutenzioni e assistenze, tutti ambiti lavorativi dove è l’uomo che deve intervenire. Inoltre lo sviluppo e la costruzione di questi sistemi è pur sempre lavoro dell’uomo. Certo le competenze non possono essere base ed è qui la vera sfida che dovrà essere governata e vinta.

Innovazione e sviluppo delle competenze diffuse hanno la stessa velocità?

Leggi anche:  Amazon apre a Seattle il primo negozio senza casse

Author: mentibus

Share This Post On