Google porta ai siti web più traffico di Facebook

Google batte Facebook nel traffico ai siti web

Google porta più traffico sui siti web di facebook

Google vs facebook

Facebook non perde solo utenti, e questa volta la perdita è netta e non solo un travaso, avevamo infatti parlato del calo di utenti e del tempo trascorso sul Social di Menlo Park, con una perdita soprattutto di giovani del 9,9%. Questa volta però il dato è molto più interessante e tutto a vantaggio di Google, con una inversione di tendenza rispetto a 2 anni fa molto significativa. Il motivo è dovuto alle “AMP” (Accelerated Mobile Pages) sempre più utilizzate da big G, un formato open source che permette di caricare gli articoli in modo più rapido su mobile.

Il risultato è più traffico e più pubblicità, tanto che gli editori stanno rivedendo rapidamente le loro strategie.

Il “vecchio alleato” è tornato forte anche su mobile, come confermato dalla ricerca di Chartbeat (apparsa in origine su Digital Content Next). In febbraio, Google ha contribuito ad aumentare del 40% in più rispetto a un anno fa il numero di pagine viste, mentre Facebook si è fermato ha avuto un calo del 20%, questo solo su mobile. Se si includono le visite da pc (ancora molto importanti) il divario si allarga, Facebook infatti è molto più utilizzato dalla app mobile.

Le scelte di Facebook e Google sono molto differenti, e come succede in qualunque contesto, se lasci uno spazio vuoto qualcun altro lo occuperà. Così la decisione di Menlo Park di penalizzare le pagine (e quindi chi paga per pubblicare anche a pagamento) per favorire quelle che hanno definito “interazioni autentiche” (le persone), porta inevitabilmente ad un calo dei click alle pagine e ai relativi siti web.

Senza una pesante modifica all’algoritmo Facebook continuerà a perdere e non siamo sicuri che il predominio sulle app di messaggistica (WhatsApp, WhatsApp Business e Messenger) riuscirà a coprire il gap creatosi.

Riguardo alle Amp Google ha annunciato che sono il 25% in più rispetto a ottobre. Le “pagine accelerate” funzionano a tal punto che Big G ha deciso di puntare su di loro anche nelle Stories, che potrà essere utilizzato dalle testate e comparire nei risultati di ricerca.

Author: mentibus

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