Big tecnologia vogliono cambiare il formato Jpeg

Big tecnologia vogliono cambiare il formato Jpeg

Buone notizie per gli sviluppatori di siti, allo studio uno standard meno pesante

L’obiettivo è quello di rendere i contenuti del web più veloci da caricare con qualunque tipo di connessione internet. Anche se con la larga diffusione del 4G e della fibra, sembrerebbe più semplice fruire di contenuti generalmente pesanti come le immagini in HD e i filmati, ancora molte applicazioni e siti web faticano nel caricamento delle pagine (talvolta per distrazione da parte degli sviluppatori che non comprimo i file). Così l’Alliance for Open Media, un ente che raggruppa alcuni tra i principali colossi tecnologici come Google, Mozilla, Microsoft, Amazon, Facebook, Apple e Netflix, solo per citare alcuni, ha annunciato la volontà di sviluppare un nuovo formato per immagini. Dopo il pensionamento di Adobe Flash, il popolare software per creare video e altri contenuti multimediali sul web, un altro caposaldo come Jpeg potrebbe tramontare.

Al momento non si conosce ancora il nome del nuovo standard ma i primi test mostrerebbero una riduzione del peso delle immagini addirittura del 15% rispetto al formato Heic, di proprietà di Apple, introdotto con l’aggiornamento del sistema operativo iOs 11 e appunto più efficiente di Jpeg.

Con questi cambiamenti di standard epocali è evidente che la la battaglia strategica delle grandi aziende tecnologiche si sta giocando sul fronte delle immagini e dei video con aziende come Netflix, che fanno parte dell’Alliance for Open Media, che sullo streaming stanno costruendo fortune.

Questo tipo di formato aiuterà notevolmente anche gli sviluppatori di siti in chiave SEO, infatti la velocità di caricamento delle pagine e dei contenuti è tra i parametri misurati dai motori di ricerca e conseguentemente sulla qualità del sito in termini di soddisfazione da parte del navigatore. Non a caso tra gli strumenti gratuiti forniti da Google c’è lo speed test che fornisce indicazioni sulle parti da ottimizzare della pagina web analizzata. Buone notizie per tutti insomma!

Author: mentibus

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